Dolore al petto per reflusso

dolore al petto per reflusso Coloro che soffrono della cosiddetta acidità di stomaco, possono anche avvertire un senso di dolore e oppressione al petto, specialmente subito dopo i pasti.

La causa di questo disturbo può essere il reflusso gastroesofageo, patologia dovuta alla risalita dei succhi gastrici attraverso l’esofago, e causata da un malfunzionamento della valvola chiamata cardias, posta, appunto, tra stomaco ed esofago.

Benché normalmente indispensabili per l’attivazione dei corretti processi di digestione, i succhi gastrici, quando tendono a risalire verso l’esofago, causano una sensazione di bruciore, rigurgito o anche, a lungo andare, danni all’esofago e dolore.

L’ultimo di questi fattori è senz’altro il più allarmante: ne analizzeremo qui cause e conseguenze.

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Parte del corpo interessata

Petto e schiena

La sensazione di dolore provocata dal reflusso colpisce generalmente la bocca dello stomaco o l’area dietro lo sterno. Il fastidio è dunque localizzato nella parte bassa del petto, ma può raggiungere anche la schiena.

Quando il disturbo si presenta in questo modo è piuttosto semplice individuarne l’origine nel reflusso acido, e la cura non si limita all’assunzione di farmaci: per tenere a bada il dolore, infatti, possono giovare anche rimedi posturali, come l’utilizzo di un apposito rialzo per la schiena durante le ore del sonno. Evitando di mantenere per lungo tempo una posizione completamente supina, infatti, si limita la risalita degli acidi, e si favorisce la digestione.

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Torace

Un sintomo altrettanto frequente del reflusso gastroesofageo è il dolore al petto, localizzato nella parte più alta dell’area toracica. Di solito viene coinvolto maggiormente il lato sinistro: ciò causa, com’è facile immaginare, facili allarmismi.

Il senso di oppressione e l’indolenzimento del torace, non di rado uniti a fiato corto e raucedine, rendono infatti quasi inevitabile pensare a un infarto, soprattutto per i soggetti fragili o già soggetti a problemi cardiaci.

I sintomi, tuttavia, presentano delle analogie ma anche sostanziali differenze: ad esempio, il dolore da reflusso si presenta più frequentemente dopo i pasti o durante la notte, o comunque quando ci si trova in posizione supina.

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Cause

Il dolore al petto dovuto al reflusso è parte di una catena: il malfunzionamento del cardias permette ai succhi di risalire, l’acidità dei succhi causa un’irritazione delle mucose dell’esofago, che a sua volta provoca il dolore.

Ma cosa causa il malfunzionamento del cardias? Le cause principali sono un errato regime alimentare e un cattivo stile di vita. Il miglior rimedio, in prospettiva di medio-lungo termine, è dunque costituito da una rivalutazione della dieta e dello stile di vita, con l’eliminazione o la riduzione degli alimenti più acidi, speziati, piccanti, grassi o comunque pesanti da lavorare per l’apparato digerente. Anche una costante attività fisica e la riduzione di alcol e fumo aiutano a tenere il problema sotto controllo.

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Ansia

Non vanno inoltre sottovalutate le cause di natura psicosomatica: infatti, l’ansia fa aumentare il reflusso, e quindi amplifica il dolore e favorisce il rigurgito. La prima raccomandazione, in caso di dolore persistente al petto, sarà quella di tenere i nervi saldi e non lasciarsi prendere dal panico.

Se invece il dolore al petto è associato ad altri sintomi, come vertigini, fiacchezza o indolenzimento degli arti superiori, è opportuno richiedere subito assistenza medica.

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